Principi

Mobile first

L’approccio mobile first consiste nel valutare in prima istanza la resa sui dispositivi mobili, per poi arricchire di elementi e funzionalità la composizione della pagina mano a mano che la viewport aumenta.

Responsive Web Design

SI DEVE

Il sito web deve essere progettato e sviluppato con un approccio responsive con l’obiettivo di rendere disponibile un’ottimale esperienza di visione all’utente, facilità di lettura e navigazione con minime necessità di ridimensionare, spostare o scorrere, su qualunque dispositivo indipendentemente dalla risoluzione e dalla dimensione dello schermo.

Nell’approccio mobile first si parte dall’essenziale.

Obbligarsi a progettare un’applicazione con ridotte disponibilità di spazio, di interazione, di velocità di caricamento costringe a stabilire delle priorità e a fare delle scelte che risulteranno utili all’usabilità del prodotto.

Man mano che lo schermo si fa più grande e il collegamento più veloce, i contenuti vengono arricchiti. Un utente seduto alla scrivania con un computer ha probabilmente più tempo e più possibilità di approfondire e navigare. Un utente collegato da smartphone ha forse l’urgenza di cercare quel contenuto dal luogo in cui si trova, senza aspettare di tornare a casa e arrivando all’essenziale il più velocemente possibile.

I contenuti e le funzionalità di un sito o un servizio devono poter essere fruibili su tutti i dispositivi più utilizzati dagli utenti.

SI DOVREBBE

Analizzare regolarmente l’utilizzo dei dispositivi e delle diverse risoluzioni che gli utenti adoperano per accedere al sito.

È necessario assicurare la compatibilità con almeno i seguenti browser:

  • Internet Explorer 10+
  • Edge 12+
  • Safari 8+
  • Google Chrome (ultime versioni)
  • Opera (ultime versioni)
  • Mozilla Firefox (ultime versioni)
  • IE Mobile 10+
  • iOS Safari 8+ (versione del sistema operativo)
  • Android Browser 4+ (versione del sistema operativo)

La lista comprende più del 95% delle versioni utilizzate in Italia (e nel mondo) secondo i dati raccolti da StatCounter

Non è necessario che l’aspetto del sito sia identico sui diversi dispositivi; va tuttavia garantita un’esperienza utente equivalente.

Garantire la compatibilità

Nel web design si sono adottati spesso gli approcci graceful degradation (decadimento parziale) o progressive enhancement (miglioramento progressivo). Si tratta di due risposte diverse alla stessa esigenza: rendere il contenuto accessibile su dispositivi diversi. Nel primo approccio ci si fa carico di verificare che il progetto, inizialmente pensato per i dispositivi più completi, resti navigabile anche man mano che si usano tecnologie più obsolete o meno interattive. Nel secondo, si parte da un nucleo solido e irrinunciabile di contenuti che vengono arricchiti via via che il dispositivo diventa più potente e all’avanguardia.

Tecnicamente il sito web può rilevare quale dispositivo lo sta navigando. È possibile capire: - lo user agent, ovvero quale browser e quale sistema operativo è in collegamento - la risoluzione dello schermo, ovvero quanti pixel abbiamo a disposizione - il tipo di media, ovvero se stiamo andando in stampa o su schermo

Tecniche apposite come l’uso di media queries permettono di inserire istruzioni nei CSS affinché la presentazione dei contenuti sia calibrata sull’attuale dimensione della viewport.

Validazione dei fogli di stile CSS

Per compensare le incompatibilità dei diversi browser è spesso necessario introdurre nei fogli di stile (CSS) codice non conforme; di conseguenza i risutati del test di validazione del W3C riportano degli errori.

La validazione è importante laddove tali errori pregiudicano una funzionalità; oggi i browser sono più “resilienti” e spesso non si verifica il caso.

Non è necessario pertanto che un CSS rientri perfettamente negli standard.

La validazione del CSS non è inoltre sufficiente a garantire l’accessibilità.